A minor setback is welcoming a major comeback

26 maggio 2019



«A minor setback is welcoming a major comeback», dicono negli States. Alla lettera: un piccolo rallentamento non può ostacolare un grande ritorno. Lo precede, ma non preclude il successo. Di rallentamenti, più o meno rimarchevoli, è zeppa la storia recente della palla a spicchia all'ombra del Vesuvio. D'altronde, ne è stato costellato anche l'anno zero della Generazione Vincente Napoli Basket del patron Grassi.

Un'annata travagliata, ma esaltante

Restyling del logo, nuovo organigramma societario e cambio di denominazione. Inizia così l'avventura cestistica degli imprenditori, Federico Grassi Francesco Tavassi. Purtroppo, la complessità della trattativa per il passaggio di proprietà porta ad accumulare un notevole ritardo nell'allestimento dell'organico. Il gm dei partenopei, Antonio Mirenghi sceglie tra un ridotto novero di giocatori. Giungono nel capoluogo campano i migliori elementi, che potessero sposare il progetto. Gli azzurri vengono esiliati al Palazzetto dello Sport di Casalnuovo, che li accoglie calorosamente, a causa dei lavori di ammodernamento del PalaBarbuto per le Universiadi. Il girone d'andata è deficitario. Inoltre, nell'immediata vigilia della 16ª giornata del girone D di Serie B Old Wild West contro la Luiss Roma l'ambulanza della Europe Service arriva tardivamente a viale dei Cedri, avendo ricevuto un'urgente chiamata in codice rosso. I napoletani temono di aver perso a tavolino, ma il Giudice Sportivo ordina la ripetizione dell'incontro. Poi, avviene la svolta grazie ad un faraonico mercato di riparazione, in cui arrivano Chiera, Bagnoli e Milosevic. Da lì gli uomini di coach Lulli mostrano una discreta pallacanestro, anche se alquanto monotematica in fase offensiva, venendo eliminati in gara-5 delle semifinali del tabellone 3 dei playoff dalla corazzata, CitySightSeeing Palestrina.

Possibili scenari futuri

Il rammarico di essere giunti abbastanza cotti alla "bella" contro i prenestini è enorme. Però, c'è una certezza: il basket partenopeo ha acquisito rinnovata credibilità agli occhi degli addetti ai lavori. Il presidente Grassi ha un ambizioso programma su base triennale e sta valutando tutte le ipotesi, tra cui l'eventuale fattibilità dello scambio del titolo sportivo con Le Naturelle Imola Basket, che deve ancora mettere a fuoco le proprie prospettive future. Inoltre, le istituzioni appaiono propense a dare fattivamente una mano. Infatti, è ad un passo l'accordo con il Comune di Napoli per la gestione diretta del PalaBarbuto, che attrarrebbe altri sponsor. Gli azzurri ripartiranno dall'allenatore romano, Gianluca Lulli. Per di più, dovrebbero esserci diverse, prestigiose, riconferme (Chiera, Dincic, Milani e Milosevic, ndr). Infine, potrebbe rimanere anche capitan Guarino, che farebbe da chioccia ai giovani.

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